Di: Centro RAT, Collettivo divanoproject
Testo: Aurora Tripodi
Regia: Giammarco Pignatiello
Con: Alessandra Curia
”Un viaggio per ricordare che non esiste obbedienza senza scelta, e che ogni voce fuori dal coro può cambiare il ritmo di tutti e creare una nuova sinfonia, più umana”
CONTROCANTO racconta tre bambini, tre tempi diversi, tre piccole disobbedienze
Antavleva vive nel passato, cresce in un convento durante la guerra: la fame è legge, i soldati arrivano a requisire, le suore insegnano a stare zitti e “fare i bravi”.
Davide occupa un presente sopraffatto da posti di blocco e divieti: l’acqua si raziona, le strade si chiudono, i pascoli sono off-limits ed ogni gesto passa per un permesso dall’alto.
Gabri abita un futuro vicino in cui l’obbedienza è automatica: un assistente digitale registra, corregge, localizza, trasforma l’educazione in protocollo.
Si tratta di un’antologia famigliare che esplora la resistenza come se fosse un’eredità laterale: un gesto che non si lascia in un testamento ma che passa come un vizio buono.
Tre gocce d’acqua in un mare ordinato, tre granelli di sabbia in un meccanismo che non ammette sbagli, tre piccole disobbedienze che cambiano il ritmo del paese. Perché anche dove tutto sembra funzionare alla perfezione, c’è sempre qualcuno che sceglie di cantare una melodia diversa, per la comunità.
