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Armamaxa Teatro (FG) |
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La memoria, il suo uso e la sua costruzione continua sono una proposta culturale: poiché non sono solo una battaglia per il recupero di carte scritte e cose antiche, ma aggregazione di uomini e di fatti per la costruzione di nuovi uomini e di nuovi fatti. Quaderno 34 Centro di Formazione Sindacale di Torino, Camera Confederale del Lavoro Qual è il senso di raccontare la memoria oggi? Perché la voce dei braccianti di cinquant’anni fa ci parla oggi come fosse cronaca? Se è vero che “…noi siamo ciò che ricordiamo e ciò che dimentichiamo…” allora il lavoro, la terra, le memorie, la quotidianità dei braccianti sono una presenza costante, tracce e segni di un passato ansioso di futuro. Un passato che è presente, qui ed ora. Salvaguardare l’esperienza della terra e del lavoro contro l’amnesia della globalizzazione, l’assenza, l’oblio: per restituire voce a tutti quegli uomini che, oggi come allora, voce non hanno. Braccianti viaggia nel passato, nella fatica di quando si lavorava “da sole a sole”… fino a squarci odierni, a quei nuovi braccianti “a colori”, venuti dalla miseria di altre parti del mondo. Nello spazio vuoto del palcoscenico poche sedie e, sul fondo, un grande velo bianco dove sono proiettate immagini che prendono vita dai gesti degli interpreti: volti, mani, stalle, strade, campi, vigne, povere stanze dove il ritratto di Giuseppe Di Vittorio, l’uomo che fece della lotta contadina il proprio credo, affianca una grande icona di Cristo. E la terra, quella terra che inghiotte e prosciuga le forze, torna nelle voci, nei racconti, nelle parole dei testimoni di allora. Un paesaggio umano dal quale emergono gli attori, che da narratori si trasformano in dettagli, in elementi che evocano l’emozione di un mondo, ad aprire la porta della riflessione su quello che siamo, sul passato che ci portiamo denso o negato dentro. Il teatro, così effimero, si fa carico, di costruire memoria: lo sfruttamento passato che, in altre forme, si ripropone oggi; echi della storia tra paure e ribellioni, durezze, sogni e solidarietà. Lo spettacolo ha debuttato a TRACCE di Teatro d’Autore il 2 Marzo 2003. E’ stato presentato a SANTARCANGELO DEI TEATRI ’03, e VOLTERRATEATRO ’03. |