Teatridelsud (Palmi - RC)
L’Arrobbafumu

di Francesco Suriano
con Peppino Mazzotta
Musiche dal vivo Mirko Onofrio
Interventi pittorici Giacomo Montanaro
Costumi Metella Roboni
Promozione Maria Rita Parisi
Regia Francesco Suriano

L'Arrobbafumu rappresenta l'ultimo capitolo della trilogia di Roccu.
Ancora una volta la Calabria è al centro di un'indagine che, partendo dal racconto di microcosmi, si relaziona alla storia nazionale dello scorso secolo, cogliendone tutte le implicazioni politiche, sociali e culturali.
La dignità e la coscienza di non morire invano durante la prima guerra mondiale in Roccu u stortu, l'emigrazione necessaria e costretta ne A cascia ‘nfernali e infine gli ideali delusi e irrealizzabili di un paese che fa i conti con l'avvento del fascismo e il suo rifiuto ne L'Arrobbafumu, cercano di tradurre, in una memoria sempre più lontana, i perché dell'arretramento di una regione, la Calabria, che detiene il record di ultima nell'Europa occidentale.

La storia.
Ultimo testo della trilogia di Roccu, L'Arrobbafumu racconta un fatto storico avvenuto a Palmi nell'agosto del 1925 e passato alla cronaca come"i fatti della Varia".
Lo sfondo storico è quello della dittatura fascista che nella provincia di Reggio Calabria si percepisce ancora in forma attutita.
L'ultima domenica di agosto si festeggia a Palmi la Madonna della Lettera. Il momento culminante dei festeggiamenti è rappresentato dalla processione della Varia, una grossa costruzione piramidale trasportata a spalla da più di 100 devoti, decorata con simboli pagani e cristiani, sulla cui cima viene posta una bambina, detta animella, immagine e testimonianza di purezza.
Quell'anno durante i preparativi dei festeggiamenti si creano due fronti contrapposti, portatori di cortocircuito: la maggior parte della cittadinanza, insieme alla sinistra e alla chiesa, vuole che la banda musicale che accompagna la festa suoni, come sempre, la musica religiosa, mentre i fascisti vogliono che la banda esegua l'inno "Giovinezza".
Durante la festa, la sera, nascono tumulti di piazza e muore Rocco, martire fascista. Dopo tre anni, si conclude a Roma il processo politico del Tribunale Speciale dello Stato chiamato a giudicare 33 uomini accusati di attentato allo Stato fascista, che secondo l'accusa facevano parte di un progetto di sovversione che, partendo da Palmi, intendeva propagarsi in tutta Italia. In seguito alla condanna, muore in circostanze misteriose nel carcere di Santo Stefano, un altro Rocco, iscritto al partito comunista.
E' una storia che ha segnato il Sud e percorre involontariamente, anche grazie all'intervento di protagonisti nazionali, i punti nodali del nostro paese: la credenza religiosa, il fascismo, la sinistra.

Il punto di vista.
L'Arrobbafumu è un personaggio che vive ai margini della microsocietà, in una povertà così estrema da poter rubare unicamente il fumo. Da questo particolare punto di osservazione, scevro da qualsiasi condizionamento, l'Arrobbafumu testimonia il proprio stato sociale ma anche i comportamenti e il modo di vivere degli autri, altri da sé, i quali cercano più possibile di tenerla lontana, temendone il giudizio e il potere divinatorio.
La storia è raccontata su due piani: il piano ufficiale in lingua, composto dalle testimonianze e dagli interrogatori del processo; il piano ufficioso dell'arrobbafumu che, nel suo dialetto grave e pungente scandisce, in una sorta di oratorio, i punti focali della Storia, vissuti dalla cima della Varia.