Lo spettacolo teatrale "Raùsa 9 Aprile 1921, cronaca in forma di cunto", mira al recupero di una pagina fondamentale della storia iblea.
Momento centrale di questo lavoro saranno infatti i sanguinosi eventi del 9 aprile del '21, quando, nella centrale piazza della cattedrale di S. Giovanni in Ragusa, furono uccisi per mano fascista, tre socialisti che assistevano al comizio dell'onorevole Vacirca.
Questo episodio rappresenta lo snodo cruciale su cui si innesterà la presa di potere del fascismo a Ragusa, rappresentando in maniera locale quello che di lì a poco avrebbe interessato l'intera nazione.
La scelta della narrazione sottoforma di "cunto", si pone da un lato come il tentativo, da parte dell'attore Carlo Ferreri, di far rivivere la figura del cuntastorie, tipica della cultura popolare siciliana; dall'altro, rappresenta una sperimentazione di tipo linguistico-dialettale caratterizzata dall'adattamento fonetico del dialetto ragusano alle forme tipiche del "cunto".
Le musiche dal vivo dello spettacolo sono a cura di Carlo Natoli e Jacques Levavasseur. I contributi video di Vincenzo Cascone.