Tutti i personaggi e
le presenze che popolano le fiabe vivono dentro l'individuo come un
sogno. Ogni fiaba è la fiaba del mondo, ogni sogno è il
sogno di tutti. Colui che racconta, che legge, che ascolta, che sogna
vive il sonno di tutti, racconta la fiaba dell'uomo. Il Soldato, l'Angelo
ed il Diavolo sono tre e sono l'uno, i tre volti del singolo che si
mette in gioco nella complessità di un processo, di un racconto
che si fa destino di quell'unico, che si fa specchio della collettività.
Le fiabe nascono dai miti, i miti non si sa da dove, ma sono nati con
noi. Il personaggio della nostra storia è un soldato che ritorna
a casa, la Voce ed il Diavolo sono l'Angelo ed il Serpente, sono le
possibilità del suo ritorno: ritorno alla nostalgia del Paradiso,
ritorno per perdersi e, di nuovo, ritrovarsi. In senso mitico il ritorno
è un viaggio iniziatico, è il desiderio che muove verso
la rinascita, verso la luce di una conoscenza ritrovata: il ritorno
alla madre delle origini. Ma ogni ritorno deve fare i conti con il Drago,
il Ciclope, l'Orco, il Serpente, il Diavolo… Figurazioni molteplici
del custode della soglia del giardino della conoscenza. La storia del
soldato disertore e del Diavolo è la storia di chi non si accontenta
di quello che ha, ma vuole capire, vuole sapere. E' la solita storia,
raccontata da un violino stonato: metafora di un'anima che si perde
perché male accordata in un corpo di soldato semplice. Deve fare
tanta strada, non si ferma, non riposa, gli fanno male i piedi… e, mentre
torna in licenza, non ascolta l'Angelo, incontra il Diavolo che lo imbroglia
e, in tre giorni, lo riporta a casa tre anni dopo… ma in un altro paese,
uguale al suo, identico! E nessuno lo riconosce. Disertore dello spazio
e del tempo, vaga ai confini dell'ultimo reame dove incontra l'anima
gemella della principessa malata. Piccolo eroe del labirinto, il soldato
sfida il maligno e, per amore di lei, vince. Finalmente felice, nel
piccolo giardino, dove le storie finiscono per cominciare. … Ma non
vivono felici e contenti, perché non basta loro il confino dell'ultimo
reame. Varcano il confine, la soglia proibita del piccolo Paradiso e
cadono nella vecchia tentazione - così poco originale - di volerne
sapere di più: ma non si può avere tutto, vero? E' proibito.