"Ma mi conforta
questa fantasia: che se tutto questo, il mondo, la vita, noi stessi,
altro non è, come è stato detto, che il sogno di qualcuno,
questo dettaglio infinitesimo del suo sogno, questo caso di cui stiamo
discutendo, l’agonia del condannato, la mia, la sua, può anche
servire
ad avvertirlo che sta sognando male, che si volti su un altro fianco,
che cerchi di avere sogni migliori. E che almeno faccia sogni senza
la
pena di morte. " Leonardo Sciascia
Quella del boia, una volta la si tramandava, era una stimata professione
ereditaria; boia il padre, boia figli e nipoti.
E come in ogni professione che si rispetti molti erano i segreti per
uccidere senza far soffrire oppure far trapassare
dopo aver fatto soffrire l’inferno. Un segno di maturità professionale
stava nel garantire appunto una ‘ buona e
rapida ‘ morte. La storia dell’uccidere è la storia stessa del
mondo, in nessun' altra cosa l’uomo ha meglio dimostrato
la sua creatività che per inventare e perfezionare metodi e macchine
per uccidere il suo simile.
Da circa un secolo si è creato un senso di vergogna via via crescente
rispetto alle esecuzioni. Tanto che oggi
un’esecuzione è diventata una specie di segreto ufficiale, un
super serraglio, un affare sordido, clandestino, che
sembra creare un terribile imbarazzo in tutti quelli direttamente interessati.
Ma un fatto emerge: l’uomo non è diventato meno crudele col passare
del tempo, anche se in quasi tutte le parti del
mondo è diventato molto più ipocrita di quello che era.
"La manchevolezza finora comune
a tutti coloro che hanno intrapreso studi sulla pratica delle esecuzioni
è che non l’
hanno mai saputa considerare come un’arte vera e propria. Non hanno
tenuto conto di tutto ciò che occorre per fare
di un’esecuzione un lavoro ben fatto. Non hanno nemmeno accennato ai
mille e un aspetto della questione, di grande
interesse per il filosofo morale e per chiunque, in qualsiasi modo,
sia coinvolto nell’operazione.
E’ mia intenzione cercare di rimediare a queste gravi lacune e offrire
un serio, benché succinto, contributo al
pensiero contemporaneo su tutta la questione. Intendo avanzare anche
suggerimenti per migliorarla in tutti i suoi
aspetti, in modo da incrementarne la popolarità. La mia speranza
è quella di poter indurre ad un elogio della modesta
categoria di Boia comuni, oltre alla tolleranza di cui già godono
ampiamente. Tutto questo è inteso unicamente al
progresso del genere umano e non può quindi dare adito alla minima
critica..." Mr. Berry
L’approccio che si è scelto rispetto
al tema della pena capitale è evidentemente alquanto singolare
e inusuale. Una
sorta di invettiva volta a difendere a spada tratta l’esecuzione capitale
tentando di confutare tutte le tesi ad essa
contrarie ed esaltare quelle ad essa favorevoli. Il risultato è
la definitiva messa a nudo dell’inconsistenza di qualsiasi
argomentazione a favore della pena di morte in ogni sua forma, lontana
da ogni facile retorica.