Libera Scena Ensemble
IL CALAPRANZI
di Harold Pinter
con
Francesco Procopio, Lello Serao
regia
Renato Carpentieri

Una messinscena che deriva dal lavoro, svolto da Carpentieri insieme ad un gruppo di attori professionisti, denominato "Progetto Pinter" e durante il quale si sono svolti cinque studi su altrettanti testi del drammaturgo inglese.
Scritto negli anni Sessanta, IL CALAPRANZI appartiene a quel gruppo di lavori in cui, con insistenza, la Violenza, ovvero la sopraffazione dell’uno sull’altro, l’oltraggio, la minaccia, si manifestano attraverso un fuori o un sopra che interviene e determina i rapporti tra le persone. Questo elemento del fuori, del menzionato ma mai visto, dell’ordine impartito, articola per intero il testo. I due personaggi, Ben e Gus, sono in perenne attesa, ma in questa attesa non c’è comprensione. In essa si nascondono le paure inespresse, le verità celate fino a giungere all’estremo limite in cui la comunicazione si riduce alla ripetizione ossessiva di un fraseggio sempre uguale e, in ultimo, al silenzio.