Una messinscena che
deriva dal lavoro, svolto da Carpentieri insieme ad un gruppo di attori
professionisti, denominato "Progetto Pinter" e durante il
quale si sono svolti cinque studi su altrettanti testi del drammaturgo
inglese.
Scritto negli anni Sessanta, IL CALAPRANZI appartiene a quel gruppo
di lavori in cui, con insistenza, la Violenza, ovvero la sopraffazione
dell’uno sull’altro, l’oltraggio, la minaccia, si manifestano attraverso
un fuori o un sopra che interviene e determina i rapporti tra le persone.
Questo elemento del fuori, del menzionato ma mai visto, dell’ordine
impartito, articola per intero il testo. I due personaggi, Ben e Gus,
sono in perenne attesa, ma in questa attesa non c’è comprensione. In
essa si nascondono le paure inespresse, le verità celate fino a giungere
all’estremo limite in cui la comunicazione si riduce alla ripetizione
ossessiva di un fraseggio sempre uguale e, in ultimo, al silenzio.