Associazione Culturale SpazioTeatro
"La deposizione"
di Emilio Tadini
con Elisabetta Zindato
regia Basilio Musolino

Una donna sola
Nel chiuso di una cella
Fantasmi a farle compagnia…
Sette fantasmi…
Il pensiero degli occhi dei giudici…
Una deposizione pensata…
Provata…
Ossessivamente ripetuta…
Una sola “liberazione…
La pittura…
Ossessiva…
Occhi…
Colori forti e netti…
Sovrapposti…
Mischiati..
…E infine…
La deposizione…
Davanti agli occhi dei giudici…
Ma prima…
Il rito…
La vestizione…
Il trucco…

La “liberazione”!

“La Deposizione” di Emilio Tadini ha esercitato su di noi un immediato fascino e ci ha “costretto” ad interrogarci sulla vita in carcere.

Quali mezzi, trucchi, strumenti ha un essere umano per sopravvivere in una condizione che non gli è naturale? Come può salvare la propria mente dalla follia?

Da queste domande siamo partiti affrontando il testo, elaborandolo.

Non era nostra intenzione dare una qualsiasi risposta, volevamo comunicare un malessere, una visione, riportare nella società esseri che la società ripudia, nasconde, finge che non esistano.