La vicenda di Luigi Tenco come storia emblematica dai
connotati forti, talvolta laceranti, ma sentitamente appassionante e
grintosa. Una storia legata ad un preciso momento storico della nostra
nazione: la nascita della cultura di massa con l’avvento della televisione,
dei rotocalchi e di tutti gli altri mass-media. Il boom economico si
dissolve nel boom del colpo di pistola sparato durante il festival di
Sanremo 1967. Una messa in scena tra il recital e la performance, intervallato
da alcune delle più significative canzoni del cantautore genovese.
La scena quasi spoglia, con i suoi pochi oggetti-simboli, diventa in
questo contesto contemporaneamente: una ribalta, un palcoscenico, un
set dove si consuma uno spettacolo impietosamente finto. Le canzoni,
le parole, le pose amalgamati insieme vogliono essere anche una riflessione
storica del nostro passato recente, in cui le contraddizioni del presente
si riflettono inesorabilmente.