Maleeducati è la storia di due detenuti. Due
giovani di famiglia borghese e del parlare forbito uno, dei bassifondi
di periferia e della mancata istruzione l'altro. Entrambi vivono e crescono
in deliranti situazioni familiari accumulando le stesse esperienze di
vita. Le marachelle, i piccoli furti ed il riformatorio prima, la vera
criminalità e la detenzione nei penitenziari dopo. I due, costretti
in una cella, muovono e ricordano gli eventi precedenti la carcerazione,
eventi che si materializzano attraverso il video proiettato, complemento
e completamento della messa in scena.
Liberamente ispirato ai racconti di Edward Bunker, autore di romanzi
hard-boiler di grande successo negli Stati Uniti e in Europa, dove gli
ambienti criminali dei sobborghi di Los Angeles, descritti da Bunker,
diventano nel video i luoghi della provincia del sud, mentre lo slang
dei neri e dei chicanos si trasforma nel dialetto cosentino, palermitano
e napoletano dei quartieri popolari e nell’idioma inconfondibile delle
carceri e dei detenuti.
Il risultato sono sessanta minuti in cui affiora un mondo visto dal
di dentro, un mondo che pochi conoscono e che spesso si affronta attraverso
il filtro pregiudiziale dei media. Attraverso lo spettacolo, Maleeducati
narra il fallimento dell'istituzione carceraria e il tentativo di attuare
uno dei suoi compiti primari: quello della rieducazione del condannato.
si ringrazia
Lindo Nudo, Andrea Grosso Ciponte, spazio Teatro RossoSimona, Compagnia
Arciere, Centro Solidarietà il Delfino, Manolo Muoio, L’Arenella
Pub, Studio Legale Leonetti, La Villa Vecchia, Demon e Gray.