Associazione Artistica MANACHUMA
“IL MONDO OFFESO”
liberamente tratto da Conversazioni in Sicilia di Elio Vittorini
regia Maria Maglietta
attore narrante Salvatore Arena


Ogni conversazione può portare ad un conversione, ad un cambiamento, ad una necessaria trasformazione dell'essere, che proprio grazie a quelle parole dialoganti, muta statuto d'esistenza. L 'uomo che cammina, che sbarca dal traghetto e si perde nel paesaggio siciliano compie un viaggio indietro nel tempo alla ricerca di se stesso. Sembra quasi casuale la partenza e la concatenazione di incontri e solo poco per volta come nei veri viaggi dell'anima, l'uomo scoprirà il perché di quel peregrinare.Il mondo che ritrova, pur primigenio, non è puro, ne innocente, è aspro. E 'un mondo fisico di esseri e cose, di odori, che costringe il pensiero e la riflessione a denudarsi, ad ossificarsi, così che le sostanze dei problemi emergono potenti, evidenti.Al principio l'uomo cammina come protetto da una corteccia dura che è smarrimento e forse rinuncia, ma via via gli incontri, i personaggi, le figure, sempre in bilico tra realtà e simbolo, metafora e sostanza, ammorbidiscono l'involucro resistente, fimo a far scaturire dai suoi occhi le necessarie lacrime . C'è nella conversazione un doppio binario tra realtà e simbolo. In scena ho immaginato un attore solitario che parla, dice, monologa, racconta e dialoga con altri personaggi, ma e una conversazione, prima che col mondo, con se stessi, nutrita dall'avvenimento del viaggio. Intorno all'attore, un paesaggio mutevole di immagini e musica scandisce le tappe di questo viaggio dell'anima.
Maria Maglietta