fortebraccio teatro
Florian Proposta - Teatro Stabile d'Innovazione

BUIO RE
da Edipo a Edipo in radiovisione
di e con
Roberto Latini


Lo spettacolo è la prima tappa del progetto RADIOVISIONI che destina il campo di ricerca della compagnia in una dimensione prevalentemente sonora.
La scelta di una precisa modalità, di una metodologia applicativa e non più un contenuto sviluppabile prima concettualmente e poi scenicamente, è il naturale percorso scaturito dal precedente progetto intitolato DELL'ANIMA E DELLE FORME _ variazioni e ritratti del sentire scenico, dove le grammatiche del dire si sono articolate nei lavori da e per La ballata del vecchio marinaio, ESSEREeNON Gli spettri in Shakespeare e Caligola.
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BUIO RE _ DA EDIPO A EDIPO IN RADIOVISIONE nella regia, drammaturgia, testo e spazio scenico di Roberto Latini, tra le musiche di Gianluca Misiti e video di Theo Eshetu, muove FORTEBRACCIO TEATRO verso l'approfondimento delle sezioni acustiche, lavoro affidato in questa prima tappa all'Art Mama Factory, già produttivamente presente in "Coro" presentato, a mo' di prologo dell'intero progetto, nei sotterranei della Basilica di San Crisogono a Roma per il festival Esplorar/Azioni.
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I suoni dello spettacolo si articolano all'interno del mito di Edipo usato come cornice, prologo ed epilogo alla cecità, dimensione immaginifica esaltata dalla virtualità di tre presenze d'eccezione che con la loro assenza partecipano e si dispongono all'interno di una drammaturgia che nega i ruoli di Giocasta, Tiresia e Laio affidati rispettivamente a Elena Bucci, Sandro Lombardi e Marcello Sambati, presenti esclusivamente in video e in voce.

Edipo, quindi, come fonte, mezzo ed obiettivo, nell'attraversamento di un mito che è reminiscenza, incoscienza, interazione, sospensione e negazione di una regola che trova nella sua eccezione la strada delle stelle.
In un tempo lungo un attimo soltanto.
Quello che separa Edipo dall'incontro con Antigone, luce e guida dell'erranza e che fa di questa attesa il suo confine.


Roberto Latini