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Terre
Sabato 6 maggio 2000
IL QUOTIDIANO
"TERRE; IL MONDO DELLE DONNE"
É un universo squisitamente femminile quello che popola "terre"; donne
israeliane e palestinesi, vecchie donne calabresi, le 50.000 donne bosniache
violentate, vecchie barbone.
"Il contenitore nel quale si cala tutto questo materiale - continua Antonante-
è paradossalmente uno scalcinato circo di periferia. Le violenze
di cui parliamo diventano "numeri" di quotidianità".
(r.s.)
venerdì 12 maggio 2000
IL GIORNALE DI CALABRIA
"TERRE", UNO SPETTACOLO CORAGGIOSO
Il sipario del teatro A. Rendano di Cosenza si è aperto sabato
scorso su buffe figure impegnate ad allestire la scena di uno spettacolo
da circo. La regia di Antonello Antonante ha studiato per Terre un percorso
inverso a quello preannunciato alla platea che, preparata al comico, è
stata sorpresa e trascinata nella memoria delle "cose che vanno male"
e tuttavia continuano ad andare.
martedì 9 maggio
IL DOMANI
DONNE E DOLORI DI TUTTE LE TERRE
Uno strano Circo "metafora tragica" della condizione femminile. Gli attori
di uno scalcinato circo di periferia entrano accompagnati da una marcetta
carica di pathos. Costruiscono in silenzio la pista su cui metteranno
in mostra le "mirabilità", i numeri dolorosi e grotteschi del loro
paradossale Circo...
Nel finale il Circo si smaterializza, gli attori cambiano prospettiva.
Vanno a sedersi per osservare la scena e per testimoniare che nella vita
siamo simultaneamente attori e spettatori. Su tutto campeggia l'immagine
di una donna nuova "al di là del bene e del male". é sospesa su
di una corda ed osserva con altero distacco la scena. Una figura a mezz'aria
sospesa tra l'essere e il non essere, tra la realtà e il sogno.
é lei la donna dell'avvenire che per Antonante è là, tra
la luna e le stelle. A dare luce ad un umanità che sembra avere
da tempo smarrito la ragione.
(Pier Paolo De Salvo)
martedì 9 maggio 2000
GAZZETTA DEL SUD
NELLE "TERRE" DELLA SOFFERENZA FEMMINILE
É sul palcoscenico la sofferenza che attanaglia la condizione della quotidianità
femminile. La violenza, le sevizie morali e no, gli stupri, ma anche la
ricchezza, i valori, la forza dell'identità femminile. La scena
si trasforma in un mesto circo delle atrocità contro "l'altra metà
del cielo". Sulla pedana improvvisata, sospesa sul trapezio, un angelica
e terribile figura di donna sciorina strali poetici sulla memoria perduta
di esistenze femminili.
Episodi e racconti di violenze , a cui le donne, le bambine, vengono immolate
fra le mura domestiche. Vengono trasfigurate le sevizie sul posto delle
ebree nei lager. Il sordo tonfo delle palestinesi senza terra. La forza
delle madri della Plaza de Majo. Il dramma 50.000 bosniache stuprate.
Ma anche l'evocazione del ricordo. Le tracce di quel che pagarono le donne
calabresi durante le scorrerie dei "Sarracini". Gli attori entrano in
platea a distribuire improbabili soldi. Per ogni moneta, qualcosa che
ha perso l'umanità: un sogno, un sentimento, un desiderio, un pensiero.
"Terre" si disvela in Teatro di denuncia.
(Marcello Gallo)
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di
Antonello Antonante
Regia
Antonello Antonante
Con
Lara Chiellino, Ricchezza Falcone, Valentina
Ferraiolo, Dilva Foddai, Annarita Laganà, Mario Massaro, Elvia
Gregorace ,Valentina Salerno, Eugenio Vocaturo
Scene e costumi
Dora Ricca
Selezione rumori e suoni
Renato Costabile
Tecnici
Geppo Canonaco
Beppe De Santis
Luci
Paolo Carbone
Foto di scena
Francesco De Rose
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