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1989:
Il Piccolo Principe


Una piccola grande pice, capolavoro della letteratura francese, l'allestimento  abbastanza fedele al testo originale, conserva ed esalta la dimensione onirica e surreale del racconto. La scrittura dell'opera teatrale si affianca al racconto di De Saint-Exupery, e ne evidenze i temi poetici senza tralasciare gli aspetti comici di alcuni personaggi che sono curiosamente simili a quelli che si incontrano troppo spesso nella nostra quotidianità. La tecnica utilizzata in questo adattamento teatrale, affidata a due soli attori, va dalla recitazione "classica" nei dialoghi tra l'aviatore ed il Piccolo Principe, alla pantomima e al teatro di figura, nella rappresentazione dei personaggi incontrati dal Piccolo Principe durante il suo viaggio. La scena  di dimensioni ridotte (come esige il testo), realizzata con sagome dipinte, e rappresenta due differenti dimensioni: il deserto e il cielo con i suoi pianeti dai quali vengono fuori i personaggi. L'approccio alla fruizione dello spettacolo risulta cosi particolarmente chiara, il ragazzo si lascia trasportare nel racconto., un p~ irreale di questo Aviatore, un signore adulto, un eroe di guerra, che con questo strano incontro nel deserto, fa un viaggio nella fantasia e nella sua infanzia.

FINALITA' PEDAGOGICHE

Il testo di Exupery consente di affrontare alcuni temi-chiave nella formazione del bambino e del ragazzo. Anzitutto, lo sviluppo e l'affermazione della creatività individuale. Seguendo il protagonista il bambino viene invitato ad inventare, e pensare spazi nuovi, a fantasticare e sognare. Nella trasportazione fantascientifica, si affrontano tuttavia temi, spazi, pensieri della vita quotidiana del bambino. Il bambino viene spronato ad ambientare su altri mondi, in altri pianeti, gli oggetti, le persone di tutti i giorni. E quindi anche i suoi problemi, le sue insoddisfazioni. Dietro il gioco del teatro si schiude il mondo della propria mente. Lo spettacolo tratta questa materia con estrema delicatezza. L'artificio pu~ poi continuare in classe con l'insegnante. Il bambino pu~ essere invitato a seguire il gioca del Piccolo Principe e a costruire a sua volta i suoi mondi, i suoi pianeti. Un insegnate attento potrà trarne valide indicazioni sulla psiche del fanciullo, e assisterlo per uno sviluppo sano della sua mente, e una composizione dei suoi eventuali squilibri, a cominciare dalla solitudine e dalla difficoltà di comunicare. La magia poetica della narrazione consente di far luce su tematiche importanti. Il bambino viene spronato a porsi delle domande. Anche perchZ dietro le immagini della narrazione il bambino viene portato a indentificare alcuni tipi umani, alcune caratteristiche dell'animo umano, e anche alcuni suoi bisogni e desideri. Il messaggio finale spinge il bambino ad acquisire fiducia nelle sue possibilità, a sviluppare la sua fantasia, e a sentirsi meno solo.

LA STORIA
Un aviatore atterra nel deserto con il suo piccolo aereo in avaria; e qui fa un incontro fantastico, il Piccolo Principe, partito dal suo pianeta in un'altra galassia, e arrivato sulla terra dopo avere visitato altri pianeti abitati da personaggi curiosamente simili a quelli che si incontrano troppo spesso sulla terra. Diventano amici e formano una strana coppia che cerca e trova un pozzo nel deserto; ma l'amicizia dura solo poche ore perchZ il Piccolo Principe deve tornare nel suo pianetino, dal suo fiore che lo aspetta. Ormai ha conosciuto abbastanza ed il suo fiore vale pi di tutto il resto, pi di un Re, molto pi di un Uomo d'affari o di un Geografo chino sulle sue carte... Certo, si  anche fatto degli amici, nel suo viaggio di un anno: la Volpe, lo stesso Aviatore, ed  triste partire, per~ ci si consola sempre, ed anche l'Aviatore saprà consolarsi, gli basterà aprire la finestra la notte e guardare le stelle... Tutti dovrebbero guardare le stelle, di notte, suggerisce l'autore, ma i grandi non capiranno mai che questo abbia tanta importanza". Ed infatti stanno facendo in modo che dal nostro pianeta non si riescano mai pi a vedere, ci permettiamo di aggiungere. Una piccola grande pice, capolavoro della letteratura francese affidata a due soli attori, in questo adattamento teatrale, che agiscono servendosi di varie tecniche teatrali: dalla recita- zione "classica", nei dialoghi tra l'Aviatore ed il Piccolo Principe alla pantomima e al teatro di figura, nella rappresentazione dei cari personaggi incontrati dal Piccolo Principe durante il suo viaggio. La scena  di dimensioni ridotte, come esige il testo, e rappresenta due differenti dimensioni: il deserto e il cielo con i suoi pianeti dai quali vengono fuori i personaggi. Un'ora di spettacolo poetico e divertente, godibile da un pubblico di varie età, perfino dagli adulti, purchZ non abbiano scordato di essere stati bambini, una volta .....


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liberamente ispirato
al racconto omonimo
di
Antoine De Saint-Exupery


con
Gianfranco Quero
Anna Maria Loliva

adattamento e regia di
Gianfranco Quero

scene di
Dora Ricca

musiche a cura di
Renato Costabile

tecnici
Giuseppe Canonaco
Paolo Carbone
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