Compagnia Centro Rat
direzione artistica  Massimo Costabile

MEDEA

di Enzo Costabile

Il viaggio estremo, il "viaggio al termine della notte''. Tutto "dentro'', senza alternative, fino all'inferno ed oltre. Un viaggio pensato, sognato e fissato per sempre nello specchio incandescente della memoria che non accetta di rinnegarsi. Della vita che, per non soccombere, cancella il futuro che la esclude con un estremo, inutile, devastante e disperato sussulto.
La Medea del poeta di Salamina, come un marmo greco, dopo duemila e cinquecento anni, è sempre la madre di tutte le vendette. Quella di Corneille, la riscoperta del mito che non paga, mai, il prezzo della sconfitta. Per Corrado Alvaro è il canto della diversità irriducibile.

In questa nuova versione del dramma, Medea è il "sogno" di Medea. Il tempo che cerca disperatamente se stesso. La fine inesorabile ma, proprio per questo, impossibile da accettare. Il sogno spietato, fatto ad occhi aperti, scuoiato, scomposto e fatto a brandelli per non perdere uno solo dei suoi sussulti infami. Una Medea che inchioda i suoi pensieri ad uno ad uno sulla pelle. Una Medea che celebra la cerimonia della messa a nudo di tutto ciò che nasconde, nei recessi più inviolabili perchè "accecante''. Una Medea che, proprio perciò , paga con la sconfitta della passione ad opera della ragione, sul piano personale, e con la disfatta totale su quello "politico'' la rivendicazione del diritto all' identità.

Lo spettacolo ricostruisce le tappe di questo "viaggio'' allucinato. Intreccia parole e gesti, movimenti e pause, corpi ed ombre, suoni e suggestioni. Grazie a ciò, detto e non detto, mostrato e nascosto, tutto acquista rilievo e costruisce la tela fitta di una storia eterna come sono eterni i sogni le speranze e le paure degli uomini.