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1996:
Maledetta
Lo spettacolo vuole essere dedicato a tutto quanto costituisce, all'interno
della dimensione umana, percezione e testimonianza di ogni situazione di
costrizione, di oppressione, di violenza; partendo da situazioni collettive,
esterne, storiche, ma puntando a scandagliare e a sviscerare quanto, di
quelle condizioni, viene interiorizzato dalla persona, e va a scontrarsi
drammaticamente con le aspirazioni alla libertà, all'amore, alla
gioia.Dunque uno spettacolo sul dolore, sull'angoscia, sulla violenza. Nella
costruzione si parte da una tragedia del mondo classico, TROIANE di Euripide,
ma contemporaneamente si attravesano le tante tragedie del nostro tempo,
con il loro potenziale di prepotenza e di crudeltà che tante immagini
televisive ci hanno impietosamente scagliato contro: la Bosnia, la Palestina,
la Somalia, il Ruanda, etc...
E queste singole tragedie non vengono nel testo e nell'ambientazione, chiamate
per nome, ma solo accennate, intuite.Perché non occorre far nomi,
differenziare i meridiani e il colore della pelle: al contrario, interessa
evidenziare l'universalità della problematica.
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da"Troiane"
di Euripide
Dedicato a tutte le donne
torturate, stuprate, ammazzate in guerra
Progetto
Regia e Scene
Massimo Costabile
Interpreti
Antonella Carbone
Alessia Ciappetta
Antonella Ciappetta
Teresa Iaquinta
Luigia Redavide
Monica Rovito
Antonella Valenti
Drammaturgia
Franco Dionesalvi
Coreografie
Antonella Ciappetta
Costumi
Maria Rita Violante
Antonella Carbone
Luci
Paolo Carbone
Fonica
Giuseppe Canonaco
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