Teatro
Rendano
(Gennaio '99)
DAL TEATRO DI POESIA AL TEATRO D'IMMAGINE
"Una zattera veleggia per i porti del Mediterraneo, un capitano e
un mozzo compongono la singolare ciurma: un cieco Omero muto che si
esprime col suo organetto, un narratore a metà tra il menestrello
e il giullare... E se il compito del Teatro è quello di stimolare
l'immaginazione, Antonante con Giufà e il mare è riuscito
nell'impresa, realizzando una messa in scena molto bella anche visivamente.
(Luciana De Rose)
Il Mediterraneo
19 gennaio 1999
C'ERA UNA VOLTA GIUFA'. QUI E OVUNQUE
"...solo un quadrato di legno come un pozzo dei desideri, una parete
grigia dotata di finestrelle, e uno schermo luminoso per proiettare
il teatro delle ombre: così Maurizio Stammati, cantastorie
della vita di Giufà, racconta... ... e lo spettacolo scorre
veloce sulle musiche di ispirazione popolare composte da Ambrogio
Sparagna, e suonate dal vivo da Salvatore Vercelllino.... Completamento
pregevole della pièce è l'uso di tecniche miste del
teatro di figura, che Dora Ricca anima "dietro le quinte"..."
(Laura Nobile)
Oggi Sicilia
19 gennaio 1999
I RACCONTI DI GIUFA', EROE POVERO
"...Attraverso un viaggio nei paesi e nelle regioni che si affacciano
sul Mediterraneo, patria di lingue e dialetti diversi, colori e suoni,
attori e personaggi, racconti e aneddoti, miti di un tempo e cose
dell'oggi, identità e tradizioni, messe a confronto con tante
persone e storie, apparentemente tutte diverse fra loro, ma in realtà
solo e sempre Giufà..."
(Clara Picciotto)
La Provincia Cosentina
20 febbraio 1999
QUANDO IL RACCONTO E' PROTAGONISTA
"... Metaracconto. L'attore-musicista Maurizio Stammati nell'evento
scenico, si fa veicolo per un'intesa che deve instaurarsi tra il pubblico
e la materia dello specifico teatrale, appunto il racconto. E ci riesce
benissimo. La grazia con la quale le parole rotolano una dietro l'altra,
la dice lunga sull'esperienza di Antonante riguardo il teatro per
ragazzi...Materiali teatrabilissimi si rincorrono sulla scena. Pochi
orpelli e tanta voglia di provocare il sorriso... Il cantastorie gioca
con il percorso narrativo come con gli oggetti e gli elementi scenografici,
attraverso un mare - il Mediterraneo, appunto- che si fa elemento
di coagulo di dialetti e lingue diverse che veicolano emozioni, identità
e tradizioni culturali..."
(Monica Moscardi)
Il Quotidiano
23 febbraio 1999
GIUFA', EROE POPOLARE
"...la vocazione del narrare è tipica delle genti del Mediterraneo
che usano quest'arte come un espediente per campare; non tutti per~,
sono in grado di possederla. E' un teatro dell'immagine in cui un
cantastorie e un musicista cieco (interpretato da Salvatore Vercellino)
inscenano con grande ironia un viaggio lungo tutto il Mediterraneo...
la particolarità dello spettacolo sta nell'aver fatto uso di
una scenografia "povera" fatta di ombre, pupazzi, burattini e marionette
che i protagonisti trasformano e muovono a loro piacimento..."
(Alessia Molinari)
La Provincia
23 febbraio 1999
L'ABITANTE DELLA MEMORIA
"... nato come spettacolo per ragazzi,"Giufà e il mare"...
è riuscito a coinvolgere facilmente anche gli adulti... ...Spettacolo
a tecnica mista, il teatro di figura prevede la compresenza di attori,
musicisti, burattini e marionette mosse a vista...ombre dal movimento
articolato su uno schermo posto al centro della scena su cui appaiono
come se fossero disegni animati..."
(Katiusha Salerno) |