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1979:
Giangurgolo in commedia ovvero le stravaganti avventure di un comico dell'arte E' dal '600 che la maschera calabrese di Giangurgolo non viene più rappresentata, benché in questi ultimi anni sia stata riscoperta come la più importante nella Commedia dell'Arte meridionale. La sua riscoperta è stata compiuta sulla base di tre anni di ricerca, compiuta da alcuni operatori della Cooperativa, su materiali inediti ed è stata ricostruita con l'aiuto di tutti i canovacci che è stato possibile portare alla luce. Lo spettacolo, attraverso una ricostruzione storica e filologica della maschera di Giangurgolo, utilizza una scrittura drammatica che procede per citazioni: dai rapporti fra la Commedia dell'Arte e il Teatro da fiera con la drammaturgia di Moliere; dalla clownerie al teatro di varietà, dai cartoni animati alla ricerca di Mejerchold. Mettendo in evidenza l'arte dell'attore e le sue possibilità di lavoro con la "maschera", si è proceduto ad una stilizzazione dei personaggi fosse contemporaneamente una "presentazione" delle varie maschere, ma anche una riflessione critica su di esse. La linea di ricerca e del montaggio scenico, si sviluppa rendendo scoperto il "gioco teatrale", affermando il principio della "convenzione teatrale" come "convenzione cosciente". |
{
} . Personaggi Capitan Giangurgolo Massimo Costabile Coviello Antonello Antonante Don Pasquale Gianni Leo Isabella Annick Bulckaen Leandro Francesco Gigliotti Franceschina Annamaria De Caro Pierrot Stefano Mazzitelli Scene Luigi Magli Costumi Dora Ricca Regia Nello Costabile . ![]() |
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