|
|
1987: Dietro la Ferrovia La tematica del rapporto tra uomo e ambiente ² affron- tata in questo spettacolo mediante la contrapposizio- ne di due opposte dimensioni: da una parte la ,Cittàè, simbolo di un'organizzazione sociale progettata per conquistare la natura, e dunque disumanizzata, nella quale l'individuo ² in continua ,corsaè per la soprav- vivenza, dall'altra la ,Ferroviaè come sogno di fuga verso la poesia della natura; ² possibile che queste due ,dimensioniè coincidano e in qualche modo si ,fon- danoè? e che il progresso tecnologico si lasci ,guida- reè dalla Fantasia? @ la speranza che lo spettacolo vuole esprimere, in termini ironici e divertenti. Prof, scienziato di mezza età, apre e chiude questa com- media, con due relazioni ad un consesso di colleghi ac- cademici. All'inizio presenta la sua piš sconvolgente scoperta, l'Essere Puro, EP, figlio della Fantasia. Una persona- lità eterea che si esprime a passi di danza e non parla, non conosce ipocrisie n² condizionamenti culturali. Il prossimo impegno di Prof sarà appunto quello di in- serire EP nella complessità del mondo moderno, e lo Scienziato si farà aiutare nell'impresa dall'intelligenza artificiale (ma non troppo) dei suo Computer TAL. L'aiuto di quest'ultimo sarà duplice: tecnico e conipor- tamentale. Se Prof, di tanto in tanto, si abbandona a sentimentalismi che potrebbero compromettere l'espe- rimento su EP, ci penserà TAL a riportarlo, a volte burberamente, sui binari delle ferree regole della pe- dagogia scientifica, verso un progresso un p÷ disuma- no, dominato dall'utilità... E, a proposito di binari, il titolo, Dietro la Ferrovia, esprime il luogo dell'im- maginario in cui Prof ² andato a scovare EP; un luo- go che indica un avanzato rapporto tra uomo e ambiente naturale, sotto la protezione della Poesia. E da dietro la Ferrovia proverrà il richiamo- che darà la svolta ad una storia altrimenti risolta nella sublime ari- dità di una esplosione. Per saperne di piš... occorre attendere la relazione fi- nale di Prof. Buon divertimento! Napoleone Scrugli e Gianfranco Quero |
|
|