| ROBINSON CRUSOE
da
daniel
defoe

adattamento, regia e allestimento scenico
Massimo Costabile
con
Marco Silani
(Robinson)
e
Hussein Almolla (Venerdì)
costumi
Antonella Carbone |
"
La vita e le strane avventure di Robinson Crusoe, marinaio, il
quale visse ventotto anni completamente solo in un'isola deserta
dopo un naufragio nel quale perirono tutti i suoi compagni, raccontate
da lui stesso."
Lo spettacolo ripercorre le tappe fondamentali della storia di
Robinson Crusoe nei ventotto anni della sua segregazione. Nella
prima parte incontriamo il protagonista che dopo il naufragio
( l'attore al centro del palco muovendo una vela fa rivivere la
tempesta che distrugge la nave) si ritrova su un'isola inospitale,
indifeso e bisognoso di tutto. L'attore, solo sulla scena, inizialmente
vuota, accumula materiali che gli serviranno per costruire una
scenografia essenziale ed efficace, nella quale si muoverà
organizzando la sua nuova vita passando da momenti di euforia
a momenti di angoscia, mostrandoci come da una situazione disperata
man mano con l'aiuto della fantasia e mettendo in moto l'ingegno
si può arrivare a vincere le difficoltà.
Nella seconda parte viene mostrato l'incontro tra Robinson e il
"selvaggio" Venerdì. La conoscenza del mondo
dell'altro attraverso la discussione, il gioco, la scoperta e
l'uso di oggetti, permettono di avvicinare l'uno alla cultura
dell'altro. Ma, dopo la scoperta, la sorpresa, il gioco, ritorna
"l'angoscia", il desiderio di rivedere la propria gente
e da qui la decisione di avventurarsi verso l'ignoto per tentare
una via d'uscita. Non aspettare quindi qualcosa che arrivi dall'esterno
per risolvere il proprio problema, ma "rischiare" in
prima persona. |