CECE'
Sullo
sfondo della capitale, teatro di corruzione politica, si muove
il protagonista, Cecè, degno rappresentante di quel
sottobosco di favori e di quel clima clientelare, che diventato
abitudine di vita, non è neanche più avvertito
come riprovevole e negativo. Cecè è un allegro
imbroglione che con scanzonata spudoratezza riesce a raggirare
sia il commentatore Squatriglia venuto a ringraziarlo per
aver ottenuto un favore, sia Nada, unaragazza
facile, nelle cui mani, come pegno d'amore, Cecè ha
depositato delle cambiali che, inutile dirlo, attraverso uno
stratagemma, riuscirà a farsi ridare. Una leggerezza
e un brio, insoliti in Pirandello, illuminano con una gustosa
verve comica una situazione di ambiguità e immoralità.
LA
PATENTE
E' uno dei più
originali e grotteschi atti di ribellione di un personaggio
pirandelliano contro le ingiustizie della società.
Pirandello mette in evidenza la tragica situazione in cui
viene a trovarsi un poveretto bollato dalla società
col marchio di jettatore: è odiato e sfuggito da tutti,
chi lo incontra fa i debiti scongiuri, perde il lavoro ed
è ridotto alla fame. Questa è la situazione
del protagonista, Rosario Chiarchiaro; ma lui non subisce,
non si piega e invece di negare l'infame calunnia, fa ogni
sforzo per convalidarla. Il divertito umorismo di Pirandello
sulla paura della jella e sulla reazione, a suo modo eroica,
tragica e comica allo stesso tempo, del singolare protagonista,
crea un grottesco di alta qualità.