Volutamente
ho inteso proporre questo concerto come contenuto di un sogno, mettendo
in relazione le immagini (in questo caso musicali) che nell'attività
onirica si avvicendano, con fatti della vita reale, presente o passata.
Ovviamente l'affermazione: Solo il sogno porta i sogni, solo mia,
di FrancoMà che me l'ha suggerita e, credo, di pochissimi altri, altrimenti
quanto meno insolita risulterebbe la pratica- largamente diffusa- del
sognare ad occhi aperti. L'ascoltatore noterà nella sequenza dei brani
proposti il ricorso a vari generi musicali (jazz- rock- blues- pop-
new age etc.), tutto ci pu apparire disomogeneo, ma credo che il riuscire
a fondere linguaggi musicali assai diversi, possa meglio tradurre emozioni
o evocare immagini. Anni fa alcuni critici musicali, definirono Calabritudine
la mia musica, altri coniarono il termine di New Age Blues, altri ancora
Blue Age. Calabritudine quello che pi mi piace, senza per fare di
facile e stereotipato accostamento: Calabria + Solitudine = Calabritudine.
Mi piace essenzialmente perch il termine supera il carattere estemporaneo
degli altri due ed evoca il personaggio Franco Costabile, poeta calabrese,
morto suicida a Roma nel 1965, lui s, per eccesso di Calabritudine.
A Franco Costabile ed al suo "cuore troppo cantastorie", sono legato
dal 1985, anno in cui ho scoperto "La Rosa nel Bicchiere". Alla sua
memoria dedicata la mia musica composta sui suoi versi."
Enzo Filippelli