Brani
1999
Tommaso Campanella
Utopia, Terra e Magia
La voce del sole
DEDALUS COLLETTIVO MUSICALE
Enzo Costabile testi
Mario Artese voce, chitarra battente
Sergio Artese Contrabbasso
Lutte Berg Chitarre
Paola Dattis Voce
Checco Pallone Chitarra classica, percussioni
Giuseppe Pallone Mandola, mandolino
Fabio Pepe Flauto

Il concerto con cui la formazione musicale cosentina si ripresenta al pubblico cosentino, dopo due anni di tourn³e anche fuori dei confini nazionali è, interamente, composto da brani inediti. Il concerto, di fatto, una ininterrotta ògrande ballataî poetica e musicale, si articola in due tempi òluminosiî: uno in rilievo, lÍaltro in controluce. Con una serie di contrappunti che diventano, a seconda dei casi, chiavi che spalancano, o ferri che chiudono le vie dÍuscita dalla rete di contraddizioni che affollano lÍuniverso incendiato dal sole. Poesia e musica, ritmo e parole, voci e suoni, echi e ombre: questi gli ingredienti della colonna poetica e sonora firmata da Enzo Costabile (per la parte poetica) e Giuseppe Pallone, Mario Artese, Fabio Pepe, Checco Pallone, Sergio Artese e Lutte Berg (per la parte musicale). Lo spettacolo, rigorosamente acustico, ricostruisce le scansioni del òtempo della vitaî attraverso una serie di rimandi, intrecciamenti ed evocazioni che chiamano in causa quel profeta per eccellenza e grande fabbricatore di sogni solari, chiamato Tommaso Campanella. UnÍoperazione ardimentosa sui terreni impervi della contaminazione e della provocazione culturale che evoca atmosfere sulfuree e scava, ritrova, recupera e ripropone, fuori dai recinti dorati e protetti della cultura poetica e musicale, ufficiale e macdonaldizzata, le tracce vive, autentiche e palpitanti della òVoceî prima ed ultima, della "Voce" che nessuna congiura, sconvolgimento, meteora, moda, paura e compromesso pu÷ soffocare. Ma la òVoce del Soleî, cantata dai Dedalus, comÍè? Semplice: musicalmente meticcia, poeticamente mediterranea, geograficamente sconfinata, anagraficamente eterna, politicamente anarchica, culturalmente apolide, socialmente ribelle, cromaticamente radiosa. E dove è la traccia di questa òVoceî? Dovunque il freddo minaccia la memoria, la prepotenza gli ultimi, la violenza i deboli. il tradimento lÍamore. Insomma popolare, come lo sono i benefici del sole, le preghiere ed i colori, lÍamore e le magie, lÍodio e la fame, la speranza, la disperazione, lÍattesa. EÍ possibile mettere tutto questo in un concerto? Forse. Nella òVoce di frate Soleî tutto questo, di sicuro, cÍè: Ed anche molto, molto di pið. Per il resto, Dedalus compresi, è obbligatorio come sempre verificare di persona.




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PROGRAMMA

Centro R.A.T.
Teatro dell'Acquario
Il velo e la sfida
Tommaso Campanella
e l'arte della
dissimulazione onesta
di
Enzo Costabile
regia
Massimo Costabile
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Collettivo Musicale Dedalus
La voce del sole

Enzo Costabile
testi
Mario Artese
voce
chitarra battente

Sergio Artese
Contrabbasso
Lutte Berg
Chitarre
Paola Dattis
Voce
Checco Pallone
Chitarra classica
percussioni

Giuseppe Pallone
Mandola
mandolino

Fabio Pepe
Flauto
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Laboratorio di Poesia
e Arti Visive
Libero e obliquo

Mostra a cura di
Paolo Aita

Matteo Accarino
Salvatore Anelli
Cesare Berlingeri
Dario Carmentano
Franco Flaccavento
Serafino Maierano
Giuseppe Miriello
Antonio Pujia Veneziano
Giulio Telarico
Vincenzo Trapasso
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[logo 1974]


 
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E-mail:
cratcs@tin.it
 
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