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Terre
Terra! Terra! Questo l'urlo lanciato dai marinai alla vista delle coste.
Ma anche. Mare! Mare! Questa la meravigliata voce dei pastori alla vista
della distesa azzurra. Il viaggio rappresenta forse l'attività
nella quale emerge più nitidamente la complessa natura umana, per
una sua dimensione esterna - legata alla storia - di commerci, guerre
di conquista, turismo ed una interna perché il viaggio nasce e
si realizza per il suo carattere di circolarità all'interno della
coscienza dell'uomo. La dimensione interna del viaggio va al di là
della storia; non perché la rifiuti o ignori, ma nel senso che
la considera come unicum in cui presente e passato, all'interno alla coscienza
dell'uomo, coesistono; la linea diacronica degli avvenimenti viene sovvertita
e proprio in riferimento a tali considerazioni va considerata la circolarità
del viaggio. Il nostro viaggio vuole recuperare in una sintesi dialettica
le due dimensioni: la nostra "nave" infatti, viaggerà nel Mediterraneo
lungo i sentieri del mare - secondo l'espressione di Omero - ma nello
stesso tempo percorrerà gli itinerari mentali all'interno dell'immaginario
collettivo mediterraneo. E' la nostra nave, metafora dell'uomo mediterraneo
che naviga nel mare dell'esistenza, alla ricerca del sapere. Riemergono
sul litorale gemme dimenticate forse lacrime, forse speranze, forse verità.
C'è chi ha scarpe chiodate e ricopre tutto di sabbia e, quasi impercettibile,
la visione scompare. Ma su questa terra è tempo di riscoprire il
sole. Alla globalizzazione del mercato che va riducendo l'intero pianeta
ad un immensa bottega e il rapporto tra i popoli confina nella dimensione
economica, come rappresentanti della cultura mediterranea rispondiamo
con una strategia universalizzante che pone l'uomo al centro di ogni attività
materiale e spirituale, così come al principio del tempo, quando
i nostri padri di fronte alla distesa azzurra del mare diedero inizio
all'arte, alla letteratura, alla storia. Ma sulla scorta dell'insegnamento
del passato, questa dovrà essere una storia comune di tolleranza
e di pace, al di là di ogni limite di razza, lingua e religione.
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di
Antonello Antonante
Regia
Antonello Antonante
Con
Lara Chiellino, Ricchezza Falcone, Valentina
Ferraiolo, Dilva Foddai, Annarita Laganà, Mario Massaro, Elvia
Gregorace ,Valentina Salerno, Eugenio Vocaturo
Scene e costumi
Dora Ricca
Selezione rumori e suoni
Renato Costabile
Tecnici
Geppo Canonaco
Beppe De Santis
Luci
Paolo Carbone
Foto di scena
Francesco De Rose
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