Non
¸ un tentativo di imitare Petrolini,la sua voce,i suoi gesti,si tratta
forse,attraverso il trasformismo,il cambiamento di azioni recitative,il
passaggio che si opera da un personaggio all'altro,la varietà dei
camuffamenti,di ricreare l'atmosfera del teatro e ricrearla attraverso
quello che ne ¸ l'artefice pi¯ significativo,"l'attore" ,per entrare
in quella cosa pi¯ misteriosa e appassionante che ¸ il rapporto con
il pubblico.
L'oggetto teatrale (il guanto,il cilindro,la spada,la scala,ecc.)gioca
per e con la scena,producendo grazie alla sua dimensione poetica,teatrale
e lucida,una miriade di associazioni mentali nello spettatore.L'oggetto
diventa lucido,cio¸ consente il gioco dell'attore e insieme consente
allo spettatore di giocare sulla "macchietta" rappresentata.
La forza evocativa dell'oggetto ci restituisce una qualità dell'attore:quella
di tenere la scena con i soli mezzi legati alla sua persona e di recitare
senza altri supporti se non quelli derivati dalla sua abilità.
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