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2000 L'altro Due fratelli vivono in un appartamento quasi vuoto. Uno è normale, l'altro malato. Tra i due fratelli non è semplice comunicare. E' difficile capire fin dove il malato possa capire il mondo del sano, ma altrettanto difficile per il sano entrare nel mondo del malato. La stanza è il loro territorio, il loro mondo. In questo grande e misterioso abitacolo possono incontrarsi, nascondersi, perdersi, stare insieme e ignorarsi. Ma possono, soprattutto, inventare fantastici giochi. E nel gioco, con l'aiuto della fantasia, i due personaggi arrivano ad un'improvvisa e miracolosa intesa. Ma si tratta di brevi momenti, poi tutto si sgretola. La storia di un'esperienza estrema, l'incontro di due linguaggi: quello articolato e metodico della normalità e quello sfuggente della malattia. Silenzi. Silenzi differenziati e attenti. Silenzi che trasformano in intervalli secondari, per quanto utili al senso, la pienezza dei suoni e conferiscono al non detto una spessa profondità. Dialoghi senza parole. Sguardi obliqui e affilati, piccoli approcci delle mani a tentare di toccarsi e di stringersi, guizzi delle teste a schermirsi, a ripararsi dai contatti dellÍaltro. Tensioni, esasperazioni, esplosioni. Quasi un gioco: la ricerca dell'ALTRO |
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