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1989:
Esperimento d'alta magia Lo spettatore assiste ad una seduta medianica in cui, attraverso una serie di entità larvali semi/materializzate di "tipi" e "caratteri", viene evocato, senza sterili nostalgie, lo "Spirito" di un teatro cosiddetto "d'altri tempi": il TEATRO DI VARIETA'. In uno spazio nudo, senza ausilio di straordinari effetti fantasmagorici e di impianti sofisticati, l'AUTORE/ATTORE, in bilico fra "macchiettista" e " fine dicitore", solo con la propria voce e il proprio corpo, gioca con le parole, rime, doppi sensi, lazzi, allusioni, freddure e mille facezie di un Teatro di Varietà debitamente riscritto. L'AUTORE/ATTORE e il suo gioco si ripropongono come attrazione pura ed astratta per rinnovare, ancora una volta, l'eterna magia dell'Evento teatrale. |
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