Cerimonie selvagge e orizzonti perduti
confondono insieme viaggiatori insonni
nel regno di Iside nella nebbia che avanza
incensi e lame rischiano tutto
notturne allegorie sulla puntata finale
risvegliano sogni proibiti nella foresta della notte
mentre sottili veleni succhi bollenti
circoncidono la paura distillano ambrosia
diafane vestali nella coppa di Lulù
presidiano il lievito cartomanti mute
che riscalda il mistero delle fenice scoprono scandalosi desideri
sulfurei incantamenti e folgoranti nudità
spalancano le ali del buio rintanate nella memoria
su estasi devastanti