Senza tregua alle porte d'oriente
la notte prepara agguati scendono a riva
lanciando i dadi per cambiare nome
in un vicolo cieco incerti indovini
deliri spietati truccano maschere d'oro
come nodi scorsoi fredde come corazze
incantano serpenti per propiziare il ritorno
e rovesciano clessidre il sole travolge
marinai senza vele le ultime ombre precarie
sognano sirene e intreccia folgoranti ragnatele
e messaggi cifrati che sobillano il sangue
con il cuore in gola senza tregua
clandestini per sempre |