[ Chi Siamo ][2007][ C.I.F.A. ][ Produzioni ][ Stagioni Teatrali ][ Links ]
Centro R.A.T./Teatro dell’Acquario

“Canto per una terra dispersa”

 

 

Iscrizione gratuita : Scheda di iscrizione

(Da Consegnare entro 30/11/2007)


Luogo: Centro Internazionale Formazione delle Arti

Largo Vergini – Centro Storico – Cosenza

3– 16 dicembre 2007

Orari di lavoro: 15,30 – 19,30

 

REGIONE CALABRIA – ASSESSORATO ALLA CULTURA

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

PATTO STATO – REGIONI 2007

CALABRIA PALCOSCENICO

Visioni e Ascolti d’Autunno

Centro R.A.T./Teatro dell’Acquario

presenta

 “Canto per una terra dispersa”

Il Teatro di Corrado Alvaro

Laboratorio Teatrale

a cura di

Antonello Antonante, regista

Maurizio Stammati, attore

Dora Ricca, scenografa

A chi si rivolge: allievi attori calabresi di qualsiasi formazione dai 18 anni in su per un massimo di 15 partecipanti di cui 5 selezionati tra gli abitanti di San Luca (RC) paese natale di Corrado Alvaro.

L’esito del laboratorio sarà rappresentato il 15 dicembre al Teatro dell’Acquario di Cosenza ed il 16 dicembre a San Luca (RC) presso il salone della scuola elementare.

Descrizione: il laboratorio  affronterà i personaggi del teatro e della letteratura di Corrado Alvaro nella loro attualità dello scenario contemporaneo." Tradizione e modernità, mondo dei padri e (delle madri) e mondo dei figli, paesi e città, universo agro pastorale e mondo moderno, sono i poli entro cui si muovono i personaggi alvariani. Sono maschere tragiche di un mondo in dissoluzione. Nel loro carattere si coglie e si narra un processo storico, un disfacimento geografico e morale della Calabria di ieri e ancor più di quella di oggi; descrivono bene la perdita della dimensione spirituale della natura, la fine di una concezione cosmica dell’amore, del sentimento universale della solidarietà e dell’accoglienza, eredità perduta del naturalismo filosofico di Telesio e Campanella;  descrivono  l'erranza, la fuga, l'inquietudine, lo spaesamento, il desiderio di modernità che  rappresentano i caratteri determinati anche dalla natura geografica, dai  paesi che franano, dalle fiumare improvvise, dal gusto tragico del non finito, dai paesi abbandonati." (Vito Teti)

La disintegrazione dell’universo tradizionale e l’affermarsi, a volte confuso e contraddittorio della modernità, sono i tratti distintivi che potranno esplorare i partecipanti al workshop.