Il
Quotidiano
“COSENZA RITROVA UN PO’ DI EMOZIONE TEATRALE”
“…lo spettacolo
offre una visita insolita del Circo, dove soltanto un attore, un’attrice,
un musicista-attore e una collaboratrice tecnica riescono in poco
più di sessanta minuti ad evocare il mondo dei clown, con
i suoi animali, i suoi equilibristi e anche un pizzico di effetti
spettacolari…
….i numeri circensi che seguono vanno da una pericolante traversata
di una funambola all’esibizione di un simpatico elefante,
mentre l’applauso più caloroso va ad un clown-nano,
il momento più indovinato dell’estroso Maurizio Stammati,
un artista di spiccata comicità…La sequenza del temporale
scenica e il ritorno alla calma con il riprendersi della vita quotidiana
di teatranti girovaghi è una lezione di come fare il grande
teatro con pochi mezzi…” (John Francis Lane)
EOLO
Rivista telematica dell’ETI (Ente Teatrale Italiano)
…La prima mezz’ora
di “Segatura” del Centro Rat/ Teatro dell’Acquario
lascia interdetti perché si ha difficoltà ad inquadrare
la proposta. Uno spettacolo sul circo volutamente sgangherato? Un’ironia
inedita autentica o solo una messa in scena con molti problemi?
Mentre “Segatura” ci sta ancora spiazzando ecco mettersi
a fuoco e serpeggiare una vena di follia che sfocia in un delirio
visivo travolgente e gustosissimo con tre interpreti degni dei migliori
saltimbanchi a reggere con simpatia e tempismo un omaggio circense
con allusioni birichine e sapienti citazioni da avanspettacolo.
Antonello Antonante, autore e regista, dichiaratamente si ispira
a Fellini ma ciò che ci mostra crediamo sia proprio suo ed
è del buon teatro.
(Nicola Viesti)
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