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L'OMBRA AMMAESTRATA

Note dello spettacolo -- Foto di scena -- Recensioni

Con Stefania De Cola

Animazione ombre Eros Leale

Riduzione e adattamento  Maria Scalese

Scene, costumi e realizzazione ombre Dora Ricca

Regia Maria Scalese
Video  Angelo Gallo

Luci  Geppino Canonaco
Elaborazioni musiche Carlo Antonante Bugliari
Incisioni Audio  Giuseppe Vincenzi

Organizzazione Maria Luisa Garofalo

Grazie ad Alessandro Leale

Liberamente ispirato al racconto La Bestia D’Ombra  di Uri Orlev

Ei, Bestia! Lo so che mi stai a sentire. Ascolta. Io ho pensato una cosa. Allora, ormai tu abiti qui da più di una settimana, e questa è la mia stanza. Visto che io ho solo questa di stanza per me, e non c’è altro posto dove io possa andare e poi… non voglio, allora ombra, che ne pensi di metterci d’accordo e di viverci insieme?

L'ombra ammaestrata, ispirandosi al racconto La bestia d’ombra di Uri Orlev, narra la storia di un bambina che prova ad addestrare il mostro straniero che abita nella sua fantasia, a conoscerlo, a capirlo e ad imparare da lui.

Un’ombra abita il buio della sua stanza, in silenzio. Di notte si gonfia, allungandosi per tutto il pavimento, ma alla luce…subito diventa piccola e indifesa. Anche le paure hanno i loro punti deboli e, se le si guarda in faccia, si può anche imparare a parlarci.

Così dopo aver scoperto che al circo gli ammaestratori riescono con dolcezza ad ammaestrare molte bestie feroci, anche lei prova a stabilire una relazione pacifica con l’ombra che vive nella sua stanza. Le parole che la volpe dice al Piccolo Principe: “tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato” insegnano alla bambina che la vera amicizia è il rispetto della diversità.

A tutti i bambini del mondo è capitato di aver  paura  del buio e delle ombre,  quello strano brivido che fa tenere gli occhi sbarrati e aiuta a crescere, quando sei solo.

La protagonista è una bambina universale, ma è anche una bambina che ha vissuto la guerra senza capirla e che troverà nell’amicizia una speranza per cambiare.

Uno spettacolo che con incanto, attraverso le tecniche di teatro delle ombre, con dolcezza e con l’universale linguaggio del gioco propone ai bambini temi importanti sollecitando  riflessioni serene sulle relazioni tra persone e popoli.